Prima della ricetta, il mare. Come nasce Thalassa

Scritto da

in

Il mare non si forza. Si ascolta.

Ci sono libri che nascono da un progetto preciso e altri che prendono forma lentamente, attraverso esperienze, incontri, errori e intuizioni. Thalassa appartiene a questa seconda categoria.

Non ho mai pensato alla cucina di mare come a un semplice insieme di ricette. Per me è prima di tutto un modo di osservare la materia, comprenderne le caratteristiche e rispettarne l’identità.

Ogni pesce, ogni mollusco, ogni crostaceo porta con sé una storia. Una storia fatta di territorio, stagionalità, tradizioni e gesti che si tramandano. Il compito di chi cucina non è necessariamente trasformare tutto, ma capire quando intervenire e quando, invece, lasciare che sia l’ingrediente a raccontarsi.

Quattro modi di osservare il mare

Thalassa prende forma attorno a quattro concetti che considero fondamentali nel mio percorso: materia, tecnica, memoria e interpretazione.

La materia viene prima di tutto. È il punto di partenza, ciò che determina le possibilità e i limiti di ogni preparazione.

La tecnica è lo strumento attraverso cui possiamo valorizzarla. Non serve a dimostrare quanto sappiamo fare, ma a ottenere ciò che davvero vogliamo esprimere.

La memoria custodisce i sapori che ci hanno formato, le tradizioni e quelle preparazioni capaci di riportarci a un luogo o a un momento preciso.

L’interpretazione, infine, è lo spazio della libertà. È il punto in cui tradizione e contaminazione possono incontrarsi, dando vita a un linguaggio personale.

La fotografia come parte del racconto

Pasta fresca nera al nero di seppia, fotografata su piatto bianco per Thalassa Volume I.

In Thalassa la fotografia non accompagna semplicemente le ricette.

Ogni immagine è parte del modo in cui voglio raccontare la cucina: la luce, le consistenze, i colori e i dettagli diventano strumenti per restituire l’identità di un piatto.

Cucinare e fotografare, per me, sono due gesti profondamente legati. Entrambi richiedono osservazione, sensibilità e la capacità di riconoscere il momento in cui qualcosa ha trovato il proprio equilibrio.

Per questo ho voluto che le fotografie fossero parte integrante del libro e non soltanto una sua decorazione.

Un libro, un punto di partenza

Thalassa, Volume I, è il primo passo di Espressioni Editions, un progetto editoriale indipendente nato dal desiderio di raccontare la cucina attraverso ricette, immagini, esperienze e riflessioni personali.

Non vuole essere un manuale di regole assolute, né una raccolta di preparazioni da replicare senza interrogarsi.

Vorrei piuttosto che fosse un invito a osservare gli ingredienti con maggiore attenzione, a comprendere le ragioni di un gesto e a trovare, attraverso la conoscenza, il proprio modo di cucinare.

Perché alla fine è proprio questo che cerco nella cucina: non soltanto un buon piatto, ma qualcosa che abbia un’identità e una storia da raccontare.

Il mare non si forza. Si ascolta.

Scopri Thalassa, Volume I, nella pagina dedicata del sito.