“Sono nato in Campania, ho vissuto a lungo in Toscana e oggi vivo in Sicilia.
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Tre luoghi diversi, tre modi differenti di leggere il cibo, il territorio e le persone.
La cucina, per me, non è mai stata soltanto una professione.
È diventata nel tempo un linguaggio. Un modo per osservare, ricordare, trasformare. Il mio percorso non nasce da una sola scuola, da una sola città o da una sola tradizione. Nasce dagli incontri, dai cambiamenti, dai luoghi attraversati e dalle persone con cui ho condiviso una tavola.

Ho lavorato in cucina seguendo soprattutto l’istinto, il gusto e la materia. Non amo pensare alla ricetta come a una formula rigida. Preferisco osservare un ingrediente, comprenderne il carattere e cercare la condizione in cui riesce a esprimere meglio la propria identità. Una pesca matura non è semplicemente una pesca. Una carne cotta sul fuoco non è soltanto carne. Il mare non è soltanto materia prima.
Ogni ingrediente porta con sé un tempo, un luogo, una memoria. Ed è proprio questa relazione tra materia, tecnica e identità che cerco nella mia cucina. Mi interessa la trasformazione. Quando qualcosa di duro diventa tenero. Quando un ingrediente povero diventa prezioso. Quando una tecnica cambia la percezione di ciò che conosciamo senza cancellarne l’origine.
Mi affascina l’equilibrio tra acidità, profondità e pulizia del gusto. Ma soprattutto mi interessa capire perché cuciniamo in un certo modo. Da dove nasce un piatto. Come cambia attraversando territori e generazioni. Quanto rimane della sua identità quando viene trasformato.


Da queste domande nasce Espressioni. Una collana di libri che non vuole essere soltanto una raccolta di ricette, ma un percorso attraverso mare, carne, terra, isole, pane, memoria e trasformazione. Ogni volume racconta una parte della mia cucina, ma anche una parte del mio percorso personale. La Sicilia, oggi, è diventata una parte fondamentale di questo viaggio.
Qui il mare è tornato a essere presenza quotidiana, materia e ispirazione. Qui ho ritrovato un rapporto diretto con il territorio, con i prodotti e con una cultura gastronomica che vive ancora profondamente nei gesti delle persone. Scrivere questi libri significa provare a fermare tutto questo.
Le intuizioni. Gli errori. Le tecniche. Le persone. I luoghi.
Non per costruire una cucina perfetta. Ma per raccontarne una vera.
La mia.
E forse anche un po’ quella di chi, leggendo, riuscirà a riconoscere qualcosa di sé.”

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Dario Tavino
Chef e autore di Espressioni Editions
